Collage fotografie segheria veneziana di Coredo

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Molini e segherie di Coredo - cenni storici

In seguito alla costruzione dell'acquedotto del 1851, i molini e le segherie di Coredo che si trovavano in Val Verdés furono abbandonati e ricostruiti nella zona non distante da Coredo denominata Palù, dove si poteva utilizzare come forza motrice l'acqua derivata dal nuovo acquedotto.

Dalla quota d'arrivo dell'acquedotto (m 930 circa) l'acqua scende fino alla quota del lago (m 890 circa) e questo dislivello permise di utilizzarla per far funzionare i nuovi molini e segherie.
 

Molini e segherie di Coredo in una cartolina d'epoca

Elenchiamo le segherie e i molini partendo dall'alto: il primo ad utilizzare l'acqua era un molino; più in basso una segheria; poco più sotto un'altra segheria (terminò la sua attività nel 1925); più in basso un edificio con due molini; più sotto un altro molino (funzionò fino al 1960); alla fine la segheria tuttora esistente.

I primi tre edifici non esistono più; si notano solo pochi ruderi e i due spiazzi pianeggianti dove era posto il legname per le due segherie non più esistenti. I tre edifici più in basso esistono ancora e sono una testimonianza e un ricordo di un'epoca passata.

Delle tre segherie esistenti al Palù, quella posta più in alto cessò per prima la sua attività, in epoca imprecisata; quella costruita subito sotto la precedente, funzionò fino al 1925; l'ultima, quella tuttora esistente, cessò la sua attività nel 1970.