La segheria veneziana (1)
Le caratteristiche tecniche delle segherie veneziane andarono
progressivamente migliorando fino a giungere al grado di
perfezione riscontrabile nei progetti dell'inizio del '800.
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La Segheria Veneziana di Coredo |
Foto: Hinze, Smarano |
L'edificio
ha la classica forma rettangolare allungata, con un piano
seminterrato in muratura, un pavimento in assi, una struttura di
pilastri e capriate di legno di larice che sorregge una copertura realizzata
con assi sovrapposte o scandole. In testa o di fianco alla tettoia
si trova un edificio in muratura adibito all'abitazione del segantino.
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Sandro Rizzardi e Carlo Dalpiaz
mentre
fanno i segantini |
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L'acqua
è prelevata dal torrente o dalla roggia mediante un'opera di
presa e condotta alla segheria con un canale di legno sospeso su pali. L'ultimo tratto del canale,
lo scivolo, conduce l'acqua alla ruota a palette (molinèl) e, per
evitare che l'acqua gorgogli durante la caduta, la sua
inclinazione non deve essere superiore ai 45 gradi. Infatti, se si
ha inclusione d'aria, il rendimento della ruota cala
drasticamente.
Un altro elemento importante del sistema idraulico
è il deviatore che permette l'arresto della ruota deviando il
flusso dell'acqua. Questo deviatore può essere realizzato in
diversi modi, ma tipicamente è costituito da un tratto di canale
basculante mosso dal segantino mediante una lunga leva.
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